12 mar 2013


  1. "Un giovane vuole finalmente sapere.
    Balza in sella alla sua bicicletta, va in aperta campagna e scopre,
    al di là dei soliti percorsi,
    un nuovo sentiero.
    Qui non ci sono segnali e così fa affidamento su ciò che vede con i suoi occhi
    e può misurare con il suo passo.
    E' spinto dalla gioia di esplorare, e ciò che prima era solo un presentimento, diventa ora
    consapevolezza.
    Ad un certo punto, però, il sentiero termina ad un fiume; così egli scende dalla bicicletta.
    Sa che, se vuole continuare, deve lasciare riva tutto ciò che ha.
    Perderà allora il contatto con la terra ferma; verrà portato e spinto da una forza
    più potente di lui e dovrà affidarsi ad essa. Perciò diventa titubante e si ritira.
    Tornando a casa, si rende conto di comprendere molto poco di ciò che serve per proseguire
    e che gli è anche molto difficile comunicarlo agli altri.
    Troppo spesso si è trovato nella situazione di quell'uomo che, vedendo un altro ciclista con
    un parafango che sbatte, lo rincorre gridandogli:
    "Ehi tu, il tuo parafango sbatte!"
    "Cosa?"
    "Il tuo parafango sbatte!"
    "Non ti capisco!"grida l'altro di rimando
    "Il mio parafango sbatte!"
    "Qui c'è qualcosa che non va" pensa il giovane. Quindi frena e torna indietro.
    Poco tempo dopo chiede ad un vecchio insegnante:
    "Come fai ad aiutare gli altri? Spesso vengono da te persone che ti chiedono consigli
    su questioni di cui non sai più di tanto. Eppure, dopo stanno meglio"
    L'insegnante gli risponde:
    "Non dipende dal sapere, se uno si ferma per strada e non vuole più andare avanti.
    Cerca infatti sicurezza dov'è richiesto coraggio; libertà dove ciò che è giusto non
    gli lascia più scelta. E così gira in tondo.
    Il maestro invece non si lascia ingannare dal pretesto e dall'apparenza.
    Cerca il centro, dove aspetta raccolto che una parola efficace lo raggiunga
    - come uno che tende le vele aspettando il vento.
    Quando poi qualcuno viene da lui, trova egli stesso dove deve andare, e la risposta vale per entrambi.
    Entrambi allora ascoltano."
    E aggiunge:
    "Al centro si è in sintonia".
    (tratto da "Ordini dell'amore"di B.Hellinger)

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